DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO
Conoscere il proprio modo di apprendere per trovare il proprio metodo
Cosa sono
I Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) sono condizioni del neurosviluppo che possono riguardare in modo specifico alcune abilità scolastiche, come lettura, scrittura e calcolo. Si parla, in particolare, di dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia.
Avere un DSA non significa avere minori capacità cognitive: significa, piuttosto, apprendere attraverso modalità che possono essere differenti e che richiedono strumenti, strategie e tempi adeguati.
Per questo motivo, il supporto non si limita alla singola difficoltà scolastica, ma tiene conto della persona nella sua globalità, considerando anche aspetti come autostima, motivazione, consapevolezza delle proprie risorse e vissuto emotivo rispetto alla scuola e all'apprendimento.
Il percorso
Il percorso è individualizzato e specifico e integra il lavoro sulle difficoltà di apprendimento con gli aspetti emotivi, motivazionali e metacognitivi che possono accompagnarle.
Il percorso viene costruito a partire dalle caratteristiche e dai bisogni specifici di ciascun bambino o ragazzo e può comprendere attività di:
- consapevolezza del proprio profilo di apprendimento e delle proprie risorse;
- potenziamento delle strategie cognitive e metacognitive;
- utilizzo consapevole degli strumenti compensativi;
- sviluppo dell'autonomia nella gestione delle richieste scolastiche;
- supporto nella gestione della frustrazione e delle difficoltà legate all'apprendimento;
- lavoro su motivazione, autostima e senso di efficacia;
- accompagnamento nella costruzione di un rapporto più sereno con lo studio e la scuola.
Un lavoro che coinvolge
anche la famiglia
Nel lavoro con bambini e ragazzi, la famiglia rappresenta una parte importante del percorso.
Per questo possono essere previsti momenti di confronto con i genitori, finalizzati a comprendere meglio le difficoltà del figlio, condividere strategie educative e favorire un supporto che promuova l'autonomia senza sostituirsi al bambino o al ragazzo.
Quando utile, il percorso può inoltre prevedere un confronto con la scuola e con le altre figure professionali coinvolte, così da favorire una maggiore coerenza tra i diversi contesti di vita.